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Rakuart Darinka Lapajne slovenija rakuartDarinka Lapajne ama la terra – in tutte le sue forme, ed è per questo che l'ha scelta come materiale per esprimersi. La impasta, arrotola e modella per poi realizzare recipienti di ogni genere, ciotole, piatti, portalampade, quadri in rilievo, orologi e cornici per specchi. Nel trasformare in stato aggregato solido la massa malleabile, plasmabile, si serve il più delle volte della speciale tecnica di cottura detta Raku. Il termine Raku viene usato per indicare un tipo di ceramica, nata alla fine del quindicesimo secolo in Giappone. La tecnica, i cui risultati e gli effetti si basano sul processo di riduzione dell'ossigeno degli oggetti ancora incandescenti, veniva usata solo per la fabbricazione delle tazze da tè, nel mentre nel mondo occidentale ha stravolto i principi fondamentali ed è divenuta un modo di espressione artistica. Darinka Lapajne si serve per la riduzione principalmente di segatura e di foglie, infatti sia l'una che le altre ardono male e generano sufficiente quantità di fumo. Questa infatti è un'importantissima parte del processo creativo, nel quale la creazione giunge a maturazione definitiva raggiungendo effetti sublimi. La vista dell'opera artistica nata a nuovo crea stupore, soprattutto gioia e trasparisce i risultati del gioco, nel quale le partite sono giocate dalle peculiarità delle dita e dall'effetto della cottura, dal lavoro delle mani umane, dall'erudizione e dalla casualità.

Rakuart Darinka Lapajne slovenija rakuartCosì l'artista conclude un connubio creativo di quattro elementi, di quattro rudimenti della mitologia: il fuoco, l'acqua, la terra e l'aria. L'opus insorge anche nella tecnica del Raku nudo, per cui si abbisogna di una riduzione blanda, soffice. Le creazioni in ceramica di Darinka Lapajne sono decorative, spesso anche utilizzabili, vale a dire tutto in uno, difatti i valori dell'espressione artistica istituiscono anche la dimensione di bello. Nella ceramica, come nella scultura è invero dominante la forma, ma per l'artista il colore è altrettanto importante. Difatti colora molto volentieri gli oggetti e in tal modo integra oesalta il linguaggio delle forme o si avvicina con i colori »allo stato« della natura e delle sue risorse. Gli smalti che utilizza a tal riguardo, appartengono principalmente ai diversi ossidi di metallo. Con l'uso della tecnica detta »terra sigillata«, una tecnica Rakuart Darinka Lapajne rakuartscoperta e apprezzata già dalle culture antiche (Minoci, Indiani...), raggiunge un'impareggiabile eccellenza tattile e finezza. Tale patina speciale chiude tutti i pori dell'argilla e crea un meraviglioso »rivestimento« satinato. Le creazioni sono levigate, serico-vellutate al tatto. Dedica comunque particolare attenzione al trattamento della superfice. Gli effetti che ottiene provengono dalla tecnica di cottura stessa, dai trattamenti successivi (levigatura), fra le soluzioni originali inserisce anche l'utilizzo del merletto al tombolo, che diventa quasi un'emblema del suo operare nell'ambito della ceramica. Amalgama ad opera d'arte il merletto sul piano, facendolo diventare parte della forma. Si tratta di ornamenti aventi forme definite, perfezione estetica, struttura delicata, orditura speciale e valori cromatici scelti intenzionalmente, con cui nelle opere si intrufola addirittura una sfumatura di maestosità. Le superfici concave e convesse dei recipienti, vasi, piatti e portalampade sentitamente tesi, acquisiscono un frammento meraviglioso di evento raffinato, filigranato, sia in superfice che nella materia stessa, laddove giunge l'emozione. Con seducenza tattile il concentrato rappresenta un vero opposto dell'intera levigatezza e di conseguenza i suoi valori sono espressi in modo ancora più spiccato.

Rakuart Darinka Lapajne rakuartPoiché per Darinka Lapajne il colore è uno degli elementi indispensabili dell'arte, occorreva ancora il passo per entrare nel campo della creazione dei »quadri in argilla« ovvero dei rilievi o convessità, che rappresentano un'importante parte del suo opus. Il piano in argilla è la superfice sulla quale l'artista modella gli elementi illustrativi, collegati principalmente al motivo paesaggistico. È particolarmente convincente nelle interpretazioni protuberanti dell'acqua, nei quali l'immersione nelle profondità dei fiumi o del mare rappresenta la fonte di fantasiose esperienze artistiche. Per avvicinarsi alla realtà in modo ancora più spiccato , decide di usare smalti, con i quali immette nelle raffigurazioni valori cromatici suggestivi. Anche i piani in argilla sono portatori di un ornamento speciale, di un ornamento di perfezione estetica e di armoniosità, e con ciò di equilibrio che, come una specie di »mandala«, dona allo spettatore un attimo di distensione, e permette all'artista un numero infinito di variazioni cromatiche. I rapporti cromatici del tutto nuovi sono talmente dominanti, da conferire a ciascuna opera un'identità del tutto differente. Nell'opus ceramico di Darinka Lapajne è viva la storia, in esso sono incorporati come delle »reliquie« i merletti, che sono la testimonianza del retaggio etnologico e sfiorano indirettamente anche le radici dell'artista, principalmente però le creazioni d'arte sono parte inscindibile di lei stessa – dell'artista sensibile, che con l'argilla svela il proprio modo di vedere la realtà e la propria ricchezza spirituale interiore.

Anamarija Stibilj Šajn – critico d'arte